25.11.14

Lo schemino delle cose da dire

Domenica sera ho sprecato 40 minuti del mio prezioso (non) tempo libero per acquistare 2 biglietti online sul sito Trenitalia. Non mi guardare con quella faccia! Lo so che l'acquisto online è ostico ma che 40 minuti sono davvero un'esagerazione eppure tra l'inserire la destinazione e ricevere conferma del pagamento avvenuto ho davvero impiegato tutto questo tempo!

40 minuti. 40!

Eh sì, perchè volevo usufruire di una fantomatica promozione in cui si millantavano sconti ma non era spiegato con chiarezza come ottenerli. 

Niente. Nulla. Niet.

Lo schemino delle cose da dire, un PDF da stampare e usare subito
Credits: Albumarium.com

E pensare che con 40 minuti liberi avrei potuto:

  • Farmi una doccia con tanto di shampoo, balsamo, conditioner, scrub, passaggio di olio idratante e asciugatura capelli con spazzola piatta e piega con la tonda (ma quando mi capita mai?!?)
  • Mettere in forno un ciambellone per la colazione.
  • Guardare 3 puntate di Peppa Pig con Micro e Mini.
  • Giocare a UNO junior con le sopracitate Gnappette e l'Inge.
  • Guardare quasi un'intera puntata di Once Upon a Time (la mia attuale fissa).
  • Strapazzare di coccole la figliolanza.

E invece ho trascorso 40 minuti (sì, lo ripeterò spesso in questo post) a farmi salire la carogna smanettando senza sosta su un sito che definire inusabile sarebbe pure un complimento.

Esagero?!?

E così tra il senso di frustrazione nel non trovare l'ovvio e una litania di accidenti vari in lingue antiche che manco sapevo di conoscere, ho avuto un'illuminazione. Sì, di quelle con il fascio di luce sparato dall'alto, buio intorno e musica angelica tipo TA-DAAAAN!

  1. Ho capito quanto è importante usare le parole giuste per spiegare le cose. 
  2. Ho capito l'importanza fondamentale di un lessico comprensibile a tutti, della brevità e della chiarezza, quando decido di dare un'informazione. 
  3. Ho capito soprattutto che dove manca la sostanza delle cose che si dicono un messaggio, per esempio come nel mio caso, promozionale, si trasforma in un'occasione persa o peggio in un boomerang, di quelli che quando tornano indietro ti colpiscono alla testa e ti fanno davvero male.

E allora mi è venuto in mente uno schemino per esercitarmi sui contenuti e sul modo migliore per far arrivare il messaggio che ho in mente a più persone possibili e nel modo più chiaro e completo. Ti interessa? 


Certo, per Trenitalia che ha praticamente il monopolio sul trasporto su rotaia, io non sarò un "cliente perso" ma sarò comunque qualcosa di decisamente peggio: un cliente molto frustrato e arrabbiato che parlerà sempre male del sito, dei servizi, del rispetto del brand verso il cliente finale e compagnia cantante.
E un cliente/lettore che se ne va sbattendo la porta è il peggiore investimento di marketing che uno possa fare su se stesso e sul proprio brand.
Oh yes!